Il campionato più incerto di sempre, complice anche il format ridotto a causa dell’emergenza covid, ha emesso i suoi verdetti. Martedi 4 maggio il Torrino si è ufficialmente laureato Campione d’Elite per la stagione 2020-2021, disponendo agevolmente del Real Miami (0-6 al Fonte Park) e operando il sorpasso decisivo ai danni del Borgorosso. La squadra di Ghergo ha trionfato con merito, sebbene i favori del pronostico a febbraio, ovvero alla ripartenza del torneo, fossero tutti per Maccabi e Borgata Tor Sapienza. Dopo il passo falso iniziale (3-2 in casa del Borgorosso), i granata hanno fatto percorso netto: otto vittorie in altrettante giornate per un totale di 24 punti su 27 disponibili (28, se si considera quello assegnato dalla disciplina). Decisive le vittorie negli scontri diretti con il Maccabi (1-0) e, soprattutto, con la Borgata Tor Sapienza (rocambolesco 3-4 nel penultimo turno). L’epilogo ha lasciato l’amaro in bocca al Borgorosso, che indubbiamente è stata la squadra rivelazione del campionato. Lovizon e compagni hanno sorpreso tutti, dopo essere partiti senza grandi ambizioni e avendo perso, a gennaio, alcuni elementi di spicco come Damian, Catalano e De Nava. Con sette vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, il Borgorosso ha ottenuto 22 punti sul campo, divenuti 23 con il +1 della disciplina. Un cammino assolutamente straordinario per una squadra che nessuno avrebbe immaginato in corsa per il titolo. E invece il Borgorosso è stato due volte sul punto di aggiudicarselo; alla penultima giornata, dopo il successo esterno con la Lokomotiv Casilina, se il Torrino non avesse vinto sul campo della Borgata Tor Sapienza, e poi nel turno conclusivo quando ha mancato il successo proprio contro la BTS, al termine di una gara da cardiopalma, sconsigliata ai deboli di cuore. Al campo Urbetevere è successo di tutto: dall’iniziale vantaggio dei padroni di casa, al momentaneo 1-3 per gli ospiti, poi la doppia rimonta del Borgorosso, che sul 3-3 ha fallito un rigore, si è visto annullare un gol per fuorigioco dubbio e ne ha fallito uno, allo scadere, a porta praticamente vuota. Ha meritato il trionfo il Torrino, come lo avrebbe meritato il Borgorosso, ma è stata in ogni caso una corsa appassionante, fino all’ultimo respiro. Una corsa che ha perso, strada facendo, le grandi favorite della vigilia, ovvero Maccabi e Borgata Tor Sapienza. Ma, se il Maccabi si è consolato con la Coppa Italia MIV, conquistata ai rigori contro la Montagnola, in fondo ad un’altra partita drammatica (sportivamente parlando), che Bondi ha saputo riacciuffare al 6′ di recupero, altrettanto non si può dire per la BTS, crollata sul più bello e tradita da qualche peccato di gioventù. Ad un passo dal traguardo si è fermato anche lo Sporting Roma. La squadra di Valente ha mostrato buone individualità ed è stata capace di far soffrire le big, ma non è andata oltre la sesta posizione, facendosi scavalcare in extremis dalla Lokomotiv Casilina. Sotto la sapiente guida di Daniele Andreozzi, gli arancioneri hanno confermato di possedere una precisa identità di gioco, frutto di un percorso di crescita costante e certificato dal raggiungimento della zona playoff. Travagliatissima la stagione di Montagnola e Albaroma, che seppur falciadiate dalle assenze hanno saputo onorare i rispettivi impegni. Cammino tra luci ed ombre per i Roma FS Gladiators, sempre esemplari nei comportamenti e a livello organizzativo. Merita elogi anche il Real Miami, squadra leale, coriacea e mai arrendevole: lo specchio fedele del suo capitano, Giuliano Bianchi.

REGULAR SEASON, CLASSIFICA FINALE

24 Torrino; 23 Borgorosso; 20 Maccabi; 18 Borgata Tor Sapienza; 13 Lokomotiv Casilina; 12 Sporting Roma; 8 Montagnola; 6 Roma FS Gladiators; 4 Albaroma; 3 Real Miami

Dal 3 al 6 giugno TORRINO, BORGOROSSO, MACCABI e LOKOMOTIV CASILINA parteciperanno alla fase nazionale AICS di Cervia (RA), per l’assegnazione del titolo italiano.

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